Pensioni vecchiaia Inpdap

Come scritto precedentemente in base all’anno di assunzione e al numero di anni di contribuzione maturati al primo gennaio 1996, si possono avere tre tipologie di calcolo della pensione: contributivoretributivo o misto, questo incide con il sistema di calcolo della pensione di vecchiaia.

I lavoratori assunti prima del primo gennaio 1996, indipendentemente che abbiano maturato 18 anni di contributi, avranno il cedolino pensionistico calcolato con il retributivo o misto e di conseguenza dovranno avere questi requisiti per andare in pensione:

  • gli uomini dovranno avere compiuto 65 anni di età;
  • le donne dovranno aver compiuto 61 anni di età, ma se richiedono la pensione dopo il 31 dicembre 2011, anche loro dovranno avere compiuto 65 anni.

Qualunque sia la casistica, dovranno aver maturato 20 anni di anzianità contributiva.

Mentre per coloro che andranno in pensione con il sistema contributivo, a far data dal primo gennaio del 2008, i lavoratori dovranno avere i seguenti requisiti:

  • se uomo, avere almeno 65 anni di età ed almeno 5 anni di contributi;
  • se donna, avere almeno 61 anni di età ed almeno 5 anni di contributi;
  • indipendentemente dall’età e dal sesso, aver maturato almeno 40 anni di contributi;
  • per chi ha maturato almeno 35 anni vi sono delle limitazioni sull’età anagrafica richiesta per andare in pensione:
    1. dal 01-01-2008 al 30-06-2009 => 58 età + 35 contributi;
    2. dal 01-07-2009 al 31-12-2010 => (somma 95) 59 età + 36 contributi oppure 60 età + 35 contributi;
    3. dal 01-01-2011 al 31-12-2012 => (somma 96) 60 età + 36 contributi oppure 61 età + 35 contributi;
    4. dal 01-01-2013 al 31-12-2014 => (somma 97) 61 età + 36 contributi oppure 62 età + 35 contributi.

Si ricorda che chi entro il 31 dicembre 1997 aveva maturato i vecchi requisiti di anzianità contributiva (57 anni di età anagrafica e 5 anni di contribuzione) mantiene i vecchi requisiti per accedere alla pensione.

Per quanto riguarda il personale scolastico rimane in vigore la vecchia modalità, il pensionamento avverrà dal primo settembre, ovvero al termine dell’anno scolastico.

Esistono alcune particolarità per le donne assunte nelle categorie:

  • donne magistrato;
  • ambasciatori;
  • professoresse universitarie;
  • Arma dei Carabinieri;
  • Guardia di Finanza;
  • Forze di Polizia ad ordinamento civile;
  • Vigili del Fuoco.

Tutti i lavoratori pubblici e statali che hanno maturato i requisiti di pensionamento possono presentare domanda direttamente presso la sede Inpdap di appartenenza.

N.B.:Si ricorda che con la legge n. 122 approvata il 30 luglio 2010, a partire dal primo gennaio del 2011, viene introdotta la “finestra mobile”, ovvero si potrà andare in pensione dodici mesi dopo aver maturato tutti i requisiti necessari, da questa data non vi sono più le finestre trimestrali o annuali, ma la richiesta di pensionamento potrà essere fatta in qualsiasi momento, inoltre, a far data dal primo gennaio del 2012 anche le donne potranno accedere alla pensione con una età anagrafica di 65 anni.

Pensioni Inpdap

L’Inpdap gestisce le pensione di tutto il settore pubblico e statale, provvede al calcolo delle pensioni per tutti i soggetti e la relativa erogazione, sia per le pensioni indirette, ad esempio la reversibilità che spetta di diritto al coniuge superstite o ai congiunti in caso di decesso del pensionato Inpdap, sia le dirette, che si suddividono in pensione di anzianità, pensione di vecchiaia, pensione di inabilità e di privilegio.

Con la riforma Dini del 1995, e le successive modifiche del 1997 e del 2004, c’è stato un cambio radicale per il calcolo della pensione, il sistema di retribuzione passa, gradualmente, da contributivo a retributivo.

Esiste una data sulla quale si possono basare i calcoli, il primo gennaio del 1996, dalla quale escono fuori tre casistiche per calcolare la propria pensione, sia in base alla data di assunzione che al numero di anni per i quali si sono versati i contributi all’Ente:

  1. I lavoratori che al primo gennaio 1996 hanno già maturato oltre i 18 anni di anzianità avranno il cedolino pensionistico calcolato col sistema retributivo e potranno scegliere sia la pensione di anzianità che la pensione di vecchiaia;
  2. Coloro che prima del primo gennaio 1996 avevano maturato meno di 18 anni di anzianità avranno un calcolo misto del loro cedolino pensionistico, una parte sarà calcolato per gli anni maturati prima del 1/1/96 col metodo retributivo, mentre per il periodo successivo sarà calcolato col metodo contributivo. Per questa casistica i lavoratori possono scegliere sia la pensione di vecchiaia che la pensione di anzianità, altresì possono richiedere che il calcolo venga fatto solo con il metodo contributivo;
  3. Infine i lavoratori assunti dal primo gennaio del 1996, come tutti coloro che scelgono autonomamente di passare al calcolo contributivo, possono accedere solamente alla pensione di vecchiaia calcolata con il nuovo metodo contributivo.27