Pensioni Inpdap

L’Inpdap gestisce le pensione di tutto il settore pubblico e statale, provvede al calcolo delle pensioni per tutti i soggetti e la relativa erogazione, sia per le pensioni indirette, ad esempio la reversibilità che spetta di diritto al coniuge superstite o ai congiunti in caso di decesso del pensionato Inpdap, sia le dirette, che si suddividono in pensione di anzianità, pensione di vecchiaia, pensione di inabilità e di privilegio.

Con la riforma Dini del 1995, e le successive modifiche del 1997 e del 2004, c’è stato un cambio radicale per il calcolo della pensione, il sistema di retribuzione passa, gradualmente, da contributivo a retributivo.

Esiste una data sulla quale si possono basare i calcoli, il primo gennaio del 1996, dalla quale escono fuori tre casistiche per calcolare la propria pensione, sia in base alla data di assunzione che al numero di anni per i quali si sono versati i contributi all’Ente:

  1. I lavoratori che al primo gennaio 1996 hanno già maturato oltre i 18 anni di anzianità avranno il cedolino pensionistico calcolato col sistema retributivo e potranno scegliere sia la pensione di anzianità che la pensione di vecchiaia;
  2. Coloro che prima del primo gennaio 1996 avevano maturato meno di 18 anni di anzianità avranno un calcolo misto del loro cedolino pensionistico, una parte sarà calcolato per gli anni maturati prima del 1/1/96 col metodo retributivo, mentre per il periodo successivo sarà calcolato col metodo contributivo. Per questa casistica i lavoratori possono scegliere sia la pensione di vecchiaia che la pensione di anzianità, altresì possono richiedere che il calcolo venga fatto solo con il metodo contributivo;
  3. Infine i lavoratori assunti dal primo gennaio del 1996, come tutti coloro che scelgono autonomamente di passare al calcolo contributivo, possono accedere solamente alla pensione di vecchiaia calcolata con il nuovo metodo contributivo.27

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